Strandbeest, le creature amiche del vento

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A cura di Francesca Mereu.

Difficile non rimanere stupiti di fronte alle Strandbeest, gli strani “animali da spiaggia” opera dell’artista olandese Theo Jansen.

Queste grandi strutture mobili, realizzate con tubi in PVC, nastro adesivo e in alcuni casi altri materiali (bottiglie riciclate, legno, ecc.), somigliano ad insetti giganti o a grandi scheletri animali e riescono a muoversi sfruttando l’energia del vento.

L’effetto è davvero sorprendente: sembrano esseri viventi dotati di un’anima.
Il loro visionario inventore ha perfezionato le Strandbeest nel corso degli anni: dai primi animali da spiaggia degli anni 80, immobili e destinati ad essere semplicemente esposti sulle dune, è passato alla creazione di opere capaci di muoversi autonomamente, portate dal vento, ed ha infine realizzato le più recenti versioni, che possono immagazzinare energia eolica sotto forma di aria compressa e utilizzarla in seguito per muoversi anche in assenza di vento.

Theo Jansen non si ferma, proprio come le sue opere, e si propone di sviluppare ulteriormente il suo progetto artistico liberando, in futuro, mandrie di Strandbeest sulle spiagge olandesi.

Abbandonate a se stesse, queste creature potrebbero condurre una forma di esistenza autonoma e muoversi liberamente, proprio come le colonie animali.


Tutto molto affascinante, ma se ci capitasse di trovarci davanti ad una Strandbeest nelle nostre spiagge come reagiremmo?

L’incontro ravvicinato sarebbe sicuramente emozionante, poetico e un po’ surreale.

Buongiorno signora Strandbeest, come sta?
“Tutto bene, grazie, oggi c’è molto vento quindi sto facendo una bella corsetta. Si sposti, per favore.”

Che caratterino!

Ora che le conosciamo, sapremo come comportarci nel caso in cui le dovessimo incrociare.

Intanto, per iniziare a familiarizzare con le Strandbeest o se siamo alla caccia di regali originali, possiamo cominciare ad acquistare le versioni in miniatura.

 

 

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