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Come già vi abbiamo anticipato, all'evento di Roma "Happy Sunday Market", abbiamo conosciuto tanti giovani stilisti con  idee nuove e particolari. Oggi facciamo una chiacchierata con Valentina Di Geronimo e del suo interessantissimo progetto Rebirth's Freak Rainbow. Buona lettura! StayCool: Ciao Valentina!Presentati ai lettori di StayCool! Valentina Di Geronimo:  Salve a tutti voi lettori di StayCool! Mi chiamo Valentina Di Geronimo, sono di Roma. Mi occupo di Moda e Costume da sempre, dalla passione nata nell'infanzia, dal gioco più bello e più classico che una bambina potesse avere, la Barbie; fino ad oggi a creare io stessa per le persone vere e proprie. Ho studiato Scienze della Moda e del Costume a "La Sapienza" di Roma, all'Istituto di Moda Burgo, ed altri studi vari, ma soprattutto con il mio impegno da autodidatta. Da quest'ultimo punto sono partita per far nascere una mia piccola collezione. SC: Di cosa si occupa Rebirth's Freak Rainbow? VDG: Rebirth's Freak Rainbow ha il compito di divulgare le mie idee tramite i disegni, che abbozzo su foglio e realizzo infine su tessuto. Ma non solo, questo discorso si ripercuote anche nei tagli e nelle rifiniture, come le decorazioni, gli intrecci di materiali poveri e semipreziosi. Cosa importante e non per niente secondaria è il fatto di essere una linea totalmente vasta da subito, ovvero va ad inserire nello stesso territorio persone differenti tra loro per genere, età o cultura. I disegni sono tutti realizzati a mano, senza l'utilizzo di stancil, non sono quindi stampe, ma tutti pezzi interamente unici. La particolarità di ogni pezzo non si trova però solo nel disegno, ma come dicevo prima anche per il taglio o la lavorazione sulle maniche o per le decorazioni stesse, alcune di esse sono state anche tinte a mano. Importante inoltre è anche l'asciugatura il più delle volte sotto l'utilizzo dei raggi solari, quindi senza impatto sull'ambiente. Per quanto riguarda gli accessori come le scarpe anch'esse sono dipinte a mano. Nei bijoux spazio tra il riciclo, quindi nel ridare nuova vita agli oggetti, ormai morti per la loro funzione iniziale. Tanto da trasformare dei tubetti di tempera "Giotto"  in collane, orecchini, anelli e portachiavi, e se posso con il vanto di essere una mia idea. Alla costruzione di nuovi gioielli sempre nella ricercatezza dei materiali. Altro punto focale della mia linea è il vendere un prodotto artigianale, pezzo unico al mondo ad un basso costo, che possa abbracciare tutte le persone. Non mi serve arricchirmi, voglio solo fare ciò che più mi realizza. SC: Com’è nata l’idea? VDG: L'idea nasce dalla passione e l'amore nel creare, senza badare al fatto che si tratti di una t-shirt, una borsa o un bijoux, non importa. Mi sveglio la mattina con la voglia di proporre nuove cose. Ma lo faccio solo per me, è dopo che lo porto agli altri sotto forma di messaggio/prodotto. SC: Qual è lo slogan? VDG: Rebirth's Freak Rainbow - "Ciò che ci rende tutti uguali è nell'essere diversi." SC: Materiale più usato? VDG: Solitamente per quanto riguarda l'abbigliamento è il cotone al 100%, la felpa, la lana. Tutti prodotti naturali, solo a volte con l'utilizzo di alcune fibre sintetiche e soprattutto si tratta di scampoli, quindi rimanenze di altri tessuti. Mentre per i bijoux metalli vari, pietre semipreziose, fimo per la mia collezione "Segnali Stradali". SC: Colore preferito? VDG: Diciamo la gamma C dei Pantoni Tria, che va dall'acqua marina al petrolio, ma comunque tutti i colori pastello, caldi e freddi. SC: Cosa ti ispira? VDG: Il mondo, la vita, la musica, i libri, la gente, gli oggetti, l'irreale. SC: Fashion designer preferiti? VDG: Sono moltissimi, tra gli italiani la perenne eleganza di Giorgio Armani, le sculture di Roberto Capucci, nel passato il surrealismo di Elsa Schiapparelli, e i costumi scenografici di Picasso, ma non sono solo questi. Nell'ambiente estero il punk sfrenato di Vivienne Westwood, il genio di Alexander McQueen, Martin Margela. Sono veramente troppi, mi piace l'arte di costruire sull'abito, quindi ne stimo molti, ma ne eliminerei allo stesso tempo anche tanti. SC: Qual è la difficoltà per chi intraprende l’avventura nel mondo della moda? VDG: Questa tra tutte è la domanda più facile che potessi farmi, perchè dentro ha tutte le difficoltà del mio esprimermi nel mondo. Ogni piccolo passo è una piccola grande difficoltà. Proporre un prodotto nuovo, nella nostra società, che spinge fuori altri tipi di ideali commerciali, non aiuta i piccoli artigiani o le piccole entità che vogliono uscire fuori dal proprio mondo, per entrare in quello più grande della vita reale. Niente è facilmente accessibile, dal recuperare i materiali primari, avere un proprio laboratorio, avere aiuti finanziari, lavorare e cercare di non essere schiacciati dal sistema, dal sentirsi rifiutare dalle persone. Quest'ultimo punto stà a "rimproverare" tutte quelle persone che si pongono verso la moda, non come se stesse, ma come prodotto finale di un'azienda. Avere ciò che la società impone, non ciò che io mi pongo verso me e la società stessa. E questo non vale solo nell'ambiente moda, ma approccia in ogni campo della vita. Purtroppo in Italia, e non è un luogocomune se non si è raccomandati, non dico che non si lavora, ma è impressionantemente difficile. Io mi impongo in ciò che faccio e continuerò a farlo. SC: Dove possiamo trovare Rebirth's Freak Rainbow? VDG: Fino a poco tempo fà, insieme ad altri artisti, ci siamo riuniti in un temporary shop "Il teatro dell'assurdo - I atto" nella "Zingari Gallery" in via degli zingari 54 al Rione Monti di Roma, per una durata complessiva di tre settimane, ed ora è finito. Ad ogni modo:
1) "r.freakrainbow.it" il mio sito che a breve sarà presente nel mondo della navigazione;
2) su Facebook al nome di "Rebirth's Freak Rainbow" (pagina o gruppo) dove sono presenti tutte le foto
3) su Twitter come "rebirthsfreakrainbow" dove c'è qualche foto, ma è comunque un mezzo dove contattarmi;
4) un sito momentaneo dove è presente solo il servizio fotografico ed è http://rebirthsfreakrainbow.carbonmade.com/;
5) Rock Cycle è invece un negozio a San Lorenzo - Via del Volsci 44/B Roma che vende alcune delle mie t-shirts;
Un grandissimo ringraziamento a Valentina e un in bocca al lupo al suo bellissimo progetto! 🙂

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