Pensa differente vesti islandese: la moda di Harpa Einarsdottir

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A cura di Luciana Cameli.

Che tipo di moda sarà quella islandese? Solo maglioni pesanti? Molti di voi di sicuro conoscono il loro tradizionale maglioncino, chiamato “lopapeysa”, ed è ovviamente molto usato, ma esiste una moda che pochi conoscono. In Islanda fa molto freddo di inverno e anche le estati non sono certo i nostri 40/50 gradi italiani, quindi è sicuramente difficile restare alla moda quando si ha a che fare ogni giorno con temperature impossibili durante la maggior parte dei mesi dell’anno. Eppure gli islandesi cercano in ogni cosa di essere unici e differenziarsi e la loro cultura nordica spesso può risultare attraente e interessante.

Harpa Einarsdottir è un’artista e stilista islandese, i suoi marchi “Ziska” e “Skulls and Halos” sono da conoscere. Harpa ha un negozio di arte, oggettistica e abbigliamento islandese, chiamato “Baugar & Bein”, che si trova nella città di Hafnarfjordur, vicino la capitale Reykjavik. Se siete in Islanda non dimenticate di passare da lei.

Harpa

Avete mai pensato di indossare l’eruzione di un vulcano o una montagna innevata? Non stiamo impazzendo ma mostrarsi con vestiti che rappresentano immagini che riguardano la natura o la fauna, possono risultare davvero accattivanti. I principali colori di Harpa sono bianco e nero e alcuni capi presentano anche disegni e simboli come vere e proprie opere d’arte. Unire moda, arte e la natura maestosa, nell’insieme di una cultura incredibile, risulta una fusione perfetta di sensazioni. Una donna che indossa un marchio di Harpa risulta semplicemente unica nel suo stile.

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Un abito ha una sua psicologia, cultura e tradizione con il tocco speciale di chi lo crea. La storia di un tessuto si differenzia nelle unioni delle linee e colori. Harpa alimenta l’oscurità della bellezza, mostrando affermazione femminile senza invadenza, così come determinata femminilità. Tutto questo non vuol dire “donna fredda e glaciale” come forse gli italiani sono abituati a pensare delle donne islandesi, ma una forma diversa di accoglienza e delicatezza.