M.I.A. ritorna con il nuovo e discusso singolo Borders

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A cura di Alessia Primerano. Con l'annuncio dell'uscita del suo nuovo album "matahdatah" tramite un primo roll out dal nome "Matahdatah scroll 01 broader than a border" ci aveva dato un primo assaggio di quello che sarebbe stato il concept del nuovo album: Broader than a border, ovvero più ampio di un confine. Mathangi "Maya" Arulpragasam, meglio conosciuta con il suo nome d'arte M.I.A., che sta per "Missing In Action", cantante britannica dalle origini Tamil, proprio la scorsa settimana, ha finalmente rilasciato il tanto atteso primo singolo "Borders" il cui video, da lei stessa diretto, ha fatto insorgere nuovamente polemiche in tutto il mondo occidentale. Sì perché questa clip conferma per l'ennesima volta la capacità della cantante di mescolare la musica alle tematiche socio-politiche più attuali.mia La clip di "Borders" non è altro che una metafora visiva il cui messaggio è diretto ai leader politici affinché la tragedia dei migranti si risolva una volta per tutti. Gli stessi migranti mal vestiti e gli estenuanti viaggi da loro affrontati sono infatti i protagonisti del video. C'è chi cerca di fuggire arrampicandosi su recinzioni di filo spinato, chiaro riferimento alle politiche dell' Ungheria, chi cammina in fila nei campi e nelle radure, chiaro riferimento alle attuali immagini dei profughi Siriani e chi, invece, affolla piccole imbarcazioni, chiaro riferimento al mare diventato via di fuga dalle guerre e dalla follia dell’ISIS per migliaia di persone. Sempre al centro delle polemiche troviamo una delle scene finali del video in cui la cantante indossa una maglia del Paris Saint Germain, colosso della capitale francese, e lo sponsor, Fly Emirates, la compagnia aerea degli Emirati Arabi, storpiato in Fly Pirates. Puro riferimento ai recenti fatti di Parigi? Un' attitude da vera bad girl quello di M.I.A. che recita nel ritornello fatto di domande retoriche: “Politici, qual è il problema? / La polizia che spara, qual è il problema? / Identità, qual è il problema? / I vostri privilegi, qual è il problema? / Disperati, qual è il problema? / Boat people, qual è il problema?”.

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