L’intervista a Jocelyn Pulsar

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A cura di Eleonora Tricarico.

Probabilmente non tutti conoscono Jocelyn Pulsar, l’alter ego artistico di Francesco Pizzinelli che dal lontano 2001, dedica anima, cuore, note e parole al mondo della musica. Dal primo disco del 2003 “La mia velocità”, a quello del 2006 “L’amore al tempo del telefono fisso” e passando per molti altri ancora, fino all’ultimo, in uscita a breve. Oggi vi presento un artista semplice ed introspettivo, uno di quelli che sembra scrivere le canzoni apposta per te.

1- La tua carriera musicale inizia nel 2001: cos’è cambiato da allora? Oltre il progetto da solista, ovviamente
Alcune cose sono cambiate: la musica indipendente è molto più seguita oggi rispetto ad allora, anche se molti nomi che al tempo fecero “scuola” oggi non sono stati rivalutati,  e non mi riferisco a me, ma a gente come Babalot, come Artemoltobuffa, come gli Es; in generale tutto l’ ambiente della musica indipendente ( che, a proposito, ritengo esista….) era molto meno “professionale” di quello di oggi, poche band avevano un ufficio stampa, si imbustavano i dischi e si spedivano alle redazioni da soli…e  il bello è che le recensioni, a volte, uscivano lo stesso.

2- La prima canzone che ho ascoltato è stata “Lasciami con stile” un po’ di tempo fa. Quale canzone vorresti che le persone ascoltassero per prima?
Probabilmente il modo migliore per conoscermi è seguire un ordine cronologico: oggi di Jocelyn Pulsar c’ è praticamente tutto su  youtube, anche se ci ho messo anni a inserirlo, anche perché non ho più i vecchi dischi…per esempio, per inserire “L’amore al tempo del telefono fisso”, del 2006, me lo sono prima dovuto comprare su iTunes (ahahahah!!)

Jocelyn Pulsar 2

3- “il letto che improvvisamente diventa troppo piccolo per tutti e due: il romanticismo trovato nelle pieghe della vita di tutti i giorni. Che, forse, è quello vero”: perchè hai scelto proprio questa canzone come singolo che anticipa l album? Cosa rappresenta?
Erano ormai circa due anni che con Jocelyn Pulsar ero fermo: forse i miei 2 ascoltatori erano curiosi di sapere cosa mi era successo, nel frattempo…le mie vecchie canzoni spesso parlavano di mie sfortune sentimentali, in particolare ci eravamo lasciati con “Dimenticare Rovigo”: ci tenevo a rassicurarli sul fatto che adesso convivo con una ragazza che mi vuole bene.

4- Dall’ Aiuola spartitraffico coltivata a grano al letto: i protagonisti sono sempre un ragazzo e una ragazza. Dietro queste immagini c è una dedica ad una persona reale o solo un’ idea della persona?
Come sopra: le mie canzoni sono spesso autobiografiche, in particolare quando parlano di storie d’ amore, ben da prima di “Aiuole spartitraffico coltivate a grano”, che è del 2012…se uno ascolta le mie canzoni in ordine, probabilmente si fa un’ idea piuttosto chiara della mia vita. Forse ogni disco, in un certo senso, parla di una ragazza.

5 –  Mi piace molto il tuo stile pacato e delicato di raccontare la semplicità quotidiana. Va bene, questa non è una domanda, andiamo avanti.

6- In tardo autunno uscirà il nuovo album per Diavoletto Netlabel. Che novità ci saranno?
Quando ho accettato la proposta di Diavoletto Netlabel sono stato attratto dalla loro voglia di avere un disco di Jocelyn Pulsar nel loro catalogo, questo mi ha inorgoglito molto, mi ha fatto tornare la voglia di suonare….inoltre, si tratta di una realtà nuova, per certi versi innovativa, dove si cerca anche di fare delle cose nuove, anche di rottura.

Il nuovo disco verrà recensito dagli ascoltatori di Jocelyn Pulsar, almeno da quelli che avranno la bontà e la voglia di farlo: le recensioni tradizionali penso che abbiano fatto il loro tempo, è un meccanismo che non funziona più…a me interessa sapere cosa pensa la gente del mio disco, perchè alla fine è rivolto a loro.

Semplice, introspettivo e..democratico!

Grande!