L’adrenalinico incrocio di Tokyo: provate a dimenticarlo!

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A cura di Francesca Mereu.

Quando un luogo cattura l’attenzione per la sua bellezza, per la particolarità del contesto o perché – al contrario – non ci piace, allora il gioco è fatto.  Non potremo più dimenticarlo!

Dato che dovremmo sempre portare nella nostra vita ispirazione e buonumore, ci conviene lasciare tanto spazio al ricordo dei luoghi, vicini e lontani, che ci hanno appassionato. Ognuno ha i suoi preferiti; angoli semisconosciuti delle nostre città, musei da Sindrome di Stendhal, stadi colmi di persone durante un evento, spiagge esotiche ed accoglienti.

L’elenco potrebbe essere lunghissimo, e probabilmente state già pensando a quali posti speciali non riuscireste mai a cancellare dalla vostra memoria. “Impossibile rimuovere!”. Per fortuna, perché i ricordi di questi luoghi hanno una preziosa proprietà: rievocandoli, anche la giornata più piatta si ravviva.

Chi sta andando alla ricerca di un luogo lontano e di una situazione indimenticabile potrebbe prendere in considerazione una full immersion nel famoso incrocio adrenalinico giapponese. Per i più curiosi, ecco uno spoiler che rivela come potrebbero andare le cose.

Quartiere di Shibuya a Tokyo; siete nel posto giusto! Curiosi, vi metterete alla ricerca dell’incrocio pedonale più trafficato del mondo: le Guide di viaggio e il web vi avranno informato che ogni volta che il semaforo diventa verde migliaia di persone attraversano la strada contemporaneamente.

Prima di tutto dovrete trovare l’incrocio.

“Sarà forse proprio quello? Potrebbe essere; sembra abbastanza trafficato… o sarà meglio cercarlo più avanti?”

Dopo pochi minuti tutti i vostri dubbi saranno svaniti.

Sarebbe impossibile non riconoscere l’intersezione; un numero incalcolabile di persone attende sui marciapiedi quando i semafori sono rossi, e nel preciso istante in cui scatta il verde, via, il fiume umano si muove deciso e attraversa la strada.

Ci si può spostare in ogni direzione, seguendo le strisce pedonali disposte anche in obliquo, e quasi nessuno si urta; ma come è possibile?

Vi verrà voglia di fermare delle persone a caso e domandare “Ma vi rendete conto di essere ordinati come formiche? E, per curiosità, dove state andando?”, ma forse non riuscireste a bloccarle e se la vostra conoscenza della lingua giapponese è ridotta, non sarete agevolati.

Meglio quindi, in un primo momento, osservare dalla distanza: noterete che tutti attraversano tranquilli ma decisi, apparentemente ignari di far parte di uno spettacolo unico nel suo genere, che per chi come voi si gode la scena dall’esterno, sarà allo stesso tempo impressionante ed emozionante.

Come tutti gli altri “spettatori” fotograferete, farete delle riprese video, o semplicemente vi tratterrete a guardare per un po’, ma poi arriverà il momento in cui deciderete di diventare parte del quadro brulicante, e allora tutti dentro.

Il verde scatterà e finalmente anche voi attraverserete la strada; come sarà il vostro passaggio?

Di sicuro semplice, in un certo senso come al solito, eppure allo stesso tempo sarà tutta un’altra cosa. Davvero, perché ad ogni passo vi sentirete storditi, allegri, parti di un grande ingranaggio e, soprattutto, cittadini del mondo. Sarà una  sensazione indimenticabile e amplificata.

Chi è già stato in carne e ossa all’incrocio di Shibuya sarà d’accordo: nel vederlo e nell’attraversarlo ci si sente very, very “cool”!

Se quindi capitate, o ricapitate, in Giappone, portatevi a casa (anche) il ricordo di un luogo come questo, da rievocare ogni volta che avrete bisogno di ritrovare energia ed entusiasmo.

P.S. Una volta tornati in città, le prime volte che vi troverete fermi ad un incrocio pedonale poco movimentato vi chiederete che fine abbiano fatto tutti gli altri. Non preoccupatevi, poi passa.

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