Jackmaster e Luca Ballerini sul palco del WALL il 17 ottobre 2015

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Nel mondo di Jackmaster vale tutto. Perché lui “è” la club culture, nel senso più nobile e puro: classe, sudore, capacità di prendersi incredibili rischi, innovare, fare improvvisi e assurdi recuperi del passato (alto o basso che sia, pop o IDM, techno o soul-jazz, Abba o Underground Resistance) e subito dopo taglienti escursioni nel futuro più estremo – il tutto senza perdere nulla in efficacia e coerenza. Finire in mezzo ad un suo dj set è, semplicemente, una delle esperienze più vertiginose ed eccitanti che si possano vivere su un dancefloor oggi.

Jackmaster Co-fondatore della Numbers - una delle più celebri etichette britanniche, che intitola gli omonimi party - Jackmaster (nato a Glasgow) vive letteralmente per far girare i dischi davanti a un pubblico: “I don’t think about music in terms of genre, I think about it in terms of energy levels” dice, e questo si è potuto vedere perfettamente dai suoi set da Glasgow a Berlino a New York, sia nei piccoli club underground che nei superclub come Berghain e Fabric.

Al centro della sensibilità ad ampio raggio di Jackmaster c’è una fondamentale onestà: non crede alle tendenze né le segue: per lui  tutto è incentrato sul clubber che sul dancefloor reagisce in modo istantaneo e veritiero alla musica. Non un “crowd-pleaser" insomma, ma la garanzia che la folla si diverta sempre.

Insieme a Jackmaster, il nostrano Luca Ballerini: appassionato di produzione in analogico, ha tutte le carte in regola per costruirsi una solida carriera artistica. Da curriculum, ricordiamo l’uscita su Cocoon e una release su Innervisions, solo per citarne alcune. Musical Metaphor invece è la sua personalissima etichetta, uno spazio libero ed esclusivo che gli permette di dare un peso alla sua musica. Un altro appuntamento da non perdere marchiato Wall.

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