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Dopo avervela presentata in occasione dell'uscita del suo primo EP "Caroline", abbiamo fatto quattro chiacchiere con CRLN, giovane cantautrice originaria di San Benedetto del Tronto, che con la sua musica intreccia l’indie pop, il soul e l’elettronica. CRLN- 10 - foto di Ciro Galluccio1 - Eterea ma grintosa, leggiadra ma cupa: definirti non è facile. Tu ci riesci? No, assolutamente, per me è molto difficile definirmi! Sono felice però del risultato finale, mi ci ritrovo in queste caratteristiche opposte e allo stesso tempo complementari. 2 - È appena uscito l’EP “Caroline”. Cosa rappresenta per te? “Caroline” è prima di tutto un inizio per me, poi è l’opportunità che mi è stata data e che mi sono data di scappare da una vita dove la musica avrebbe avuto solo un ruolo secondario. 3- Come parte il tuo processo di scrittura? Dipende. A volte parte da una forte emozione che ho provato e che poi ho bisogno di trascrivere, altre volte parte da emozioni che mi trasmettono gli altri e che voglio raccontare. Sono molto empatica. Quando le persone attorno a me soffrono, soffro anche io. La musica mi aiuta a superare qualsiasi dolore, sarebbe bello se con la mia musica riuscissi ad aiutare non solo me stessa, ma anche chi ne ha bisogno. 4- Il viaggio e la separazione sono temi del tuo disco. Ti spaventa allontanarti dai tuoi punti fermi? Premetto di aver superato questa paura della lontananza da quando mi sono trasferita da San Benedetto del Tronto a Roma. Ma di natura sono una persona affettuosa, seppur inizialmente diffidente, quindi quando devo staccarmi da qualcuno a cui tengo ci metto molto a riprendermi.CRLN- 03 - foto di Ciro Galluccio5- Qual è il tuo più bel ricordo legato ad una canzone? Mi ricordo un giorno d’estate nella prima casa dove abitavo con la mia famiglia. Avevo cinque o sei anni, l’unica cosa che ricordo bene sono i miei genitori giovanissimi che ballavano abbracciati mentre alla radio suonava “Domenica bestiale” di Fabio Concato. Avrei potuto raccontarvi altri momenti legati ad altre canzoni, ma questo è il più speciale, il più solare, il più caldo, il più bello che conserverò sempre nei miei ricordi con un amore infinito e incondizionato. C’era un’atmosfera speciale quella mattina. 6- C’è qualcuno in particolare con cui ameresti fare una collaborazione? È appena uscito il mio primo EP, e devo mettere in chiaro con me stessa le idee per l’album nuovo, quindi non mi sento di poter ancora menzionare nessuno. Ascolto con piacere molti artisti e producer italiani, emergenti e non, ma ancora sono alla ricerca dello stampo che voglio dare al mio primo album.  7- Cosa ne pensi dell’attuale scena musicale italiana? Inizia a piacermi davvero tanto. Ovviamente non parlo di quella pop tradizionale ma di gruppi e artisti emergenti. Il clima è giovane e fresco, l’elettronica si sta facendo spazio anche in Italia, gli artisti hanno coraggio e iniziano a proporsi in lingua inglese. Mi piace molto di quello che sto sentendo ultimamente. CRLN- 06 - foto di Ciro Galluccio8- Se dovessi paragonare i tuoi brani ad un quadro, quale sarebbe? Sto pensando a “Quadrato bianco su fondo bianco” di Malevic del 1918. Sorvolando tutto il discorso del suprematismo, ho scelto questo quadro perché l’ho visto dal vivo qualche anno fa e quello che mi ha comunicato posso paragonarlo un minimo al mio EP. Definirei questo quadro “leggero ma pieno allo stesso tempo”, proprio come “Caroline”, ricco di sentimenti e storie raccontate unite a sonorità elettroniche che rendono tutto delicato e a mio avviso quasi impalpabile. 9- Oltre a fare musica, cosa c’è nella tua vita? Grafica, gatti e musica erano i temi della mia vita che avevo scritto nella descrizione di Instagram prima di essere CRLN, ma ovviamente sono ancora le tre cose che sono costantemente presenti nella mia vita. Infatti studio grafica in Accademia, i miei tre gatti vivono a San Benedetto del Tronto ma torno spessissimo a trovarli perché mi mancano sempre, e poi ovviamente la musica è sempre qui con me. 10- “Le promesse messe in tasca ripiegate dentro un fazzoletto. Adesso l’ho riaperto”. Cosa c’era scritto? C’era scritto tutto ciò che una coppia si può giurare i primi mesi di vita sentimentale insieme, quei mesi in cui i sogni per una volta possono sembrare qualcosa di raggiungibile e dove si ha quella insolita sicurezza di poter rimanere uniti per sempre. I primi attimi insieme sembrano sempre infiniti e unici, dopo qualche anno inizi a vedere i difetti dell’altro e capisci che vai avanti solo se impari ad accettarli. Quando le cose iniziano a non funzionare e la rabbia o la delusione iniziano a vincere su tutto, è giusto riprendere quelle promesse in mano e ricordare chi eri e chi volevi essere con quella persona e in quella storia. CRLN- 01 - foto di Ciro Galluccio Vi ricordiamo gli showcase gratuiti che si terranno a Milano e Roma:
  • 17 Giugno – SANTERIA, via Paladini 8, MILANO
  • 18 Giugno – MONK, via Giuseppe Mirri 35, ROMA
  • 19 Giugno – SUEDE STORE, via dei Serpenti 127, ROMA (Acoustic Set)

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