Il nuovo MacBook

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A cura di Mariano Papolino.

Alzi la mano chi non si ricorda del Macbook tutto bianco della Apple. Erano gli anni d’oro dell’azienda capitanata dal guru Steve Jobs. Rappresentava la reale alternativa degli studenti universitari al monopolio di “zio” Bill Gates e della sua Microsoft.

Il cosiddetto “bianchino” costava circa il 30% in più dei corrispettivi Windows ma aveva in sé qualcosa di irresistibile. A metà tra lo stile asettico di Jobs e la sana ventata autarchica dell’altro Steve…il Wozniak! Che tempi amici miei. Ma torniamo ad oggi.

Il MacBook che abbiamo di fronte è un ulteriore miracolo di ingegnerizzazione Apple, il perfetto prototipo da museo tecnologico.

nuovo macbook 2015
Ancor più leggero dell’Air, ancora più stylish.

Dal grigio alluminio del MacBook Pro e al bianco dell’originale MacBook siamo passati alla tricromia di oggi che vede l’oro, il grigio siderale e il classico argento protagonisti della livrea del nuovo nato.

Se Steve Jobs era la Coco Chanel della Silicon Valley (ricordate l’iPhone bianco e l’iPhone nero?) allora dev’essere lo spirito guida di Cartier a indurre le scelte cromatiche di Tim Cook… anche in relazione alla fascia di prezzo dei nuovi prodotti Apple.

nuovo Macbook
Ma, alla prova dei fatti, come si comporta il più cool dei notebook della mela?
Bene per chi debba fare solo editing di testi e la consueta routine da ufficio.

Il piacere di un notebook fanless (senza ventole di raffreddamento), la spettacolare tastiera illuminata – ogni tasto presenta il suo led di illuminazione per un effetto più equilibrato – e con tasti davvero a misura di dita sono da encomio.

macbook
Ma le limitazioni alle porte usb sono da delirio.

Una sola porta usb-c (differente come dimensioni dalle classiche usb a cui siamo abituati) rendono questo macbook inadatto a sostenere carichi di lavoro per chi ha bisogno di agganciare hard disk, pennette o qualsiasi altro accessorio necessario ad ampliare le possibilità di collegamento e di lavoro da espletare.

Se volgiamo lo sguardo alle prestazioni come tout court il core M del processore Intel presenta qualche incertezza laddove abbiamo l’esigenza di montaggi video o rendering, ma nella visione di filmati in hd tutto scorre tranquillamente.

Nota a piè di pagina, chi usa il notebook per collegamenti con webcam, deve sapere che in questo caso non c’è la webcam hd ma una più modesta 480p che inevitabilmente risulta meno definita sugli schermi ad alta definizione che attualmente offrono i notebook.

A listino il macbook ci costa 1499€ (il modello base che comunque presenta caratteristiche da midrange Apple) l’equivalente di uno stipendio per qualcuno, per qualcun altro poco più di qualche ora di consulenza e per molti altri quasi due mesi di stipendio.

Detto questo abbiamo anche definito l’asset a cui si rivolge il bel prototipo Apple.

Bonne nuit MacBook!

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