Gunship, la vecchia scuola fa avanguardia

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A cura di Andrea Predieri. I GUNSHIP sono un trio formatosi a Londra, composto da Dan Haigh, Alex Westaway e Alex Gingell. I primi due membri possono essere conosciuti dai più per militare nella band post-hardocore dei Fightstar. Questo side-project però non manca certo di originalità, andandosi a differenziare molto sul genere musicale; parliamo qua di un quasi dimenticato synthpop. Ebbene sì, gli anni ’80 ritornano con una nuovissima veste. I Gunship sono qualcosa di completamente nuovo nel panorama musicale, ma al tempo stesso qualcosa di estremamente retro. Potremmo definirli un “assalto futuristico”, che ha però alle sue spalle una coraggiosa retroguardia armata di sintetizzatori e neon. gunship
Così è come loro stessi si descrivono “GUNSHIP is a neon soaked, late night, sonic getaway drive, dripping with luscious analog synthesizers, cinematic vocals and cyberpunk values, exploding from the front cover of a dusty plastic VHS case which has lain forgotten since 1984”.
Il loro album d’esordio porta il nome di Gunship ed è uscito lo scorso luglio. Già osservando la copertina si sentono tintinnare monetine e gettoni pronti a sfamare un cabinato di una qualche sala giochi. A giudicare dallo stile potrebbero esistere anche nel 2015 di Marty Macfly.
Il suono è molto fantascientifico, si potrebbero vedere suonare live in qualche sobborgo visto in Blade Runner, o comunque accompagnare perfettamente un buon film o videogioco cyberpunk.
La cinematografia anni ’80 è una vera passione per i GUNSHIP, la quale nel loro video di Tech Noir è citata a piene mani, da RoboCop a Hellraiser, passando pure per Rocky. La vera cosa che più ci piace del video è però la claymotion di Lee Hardcastle, già famoso su YouTube per la serie Ghost Burger.

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