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A cura di Ada Clemente.   Tendenza fortissima della prossima stagione è il Grunge, icon style’s, Madonna nelle sue primissime apparizioni. Non è la prima volta che la musica influenza la moda, gli stilisti quest’anno si fanno guidare ed ispirare sapientemente dagli anni ’90 e dai suoi ritmi rock. GRUNGE Grungy che significa “sporco” o “sudicio” è uno stile di contrasto che tende a marcare in maniera netta per evidenziare e rompere i canoni perbenisti della società bon ton. Diventa così per i giovani un vero e proprio stile di vita, un modo di essere che da vita alla X Generation. Un giovane Marc Jacobs all’epoca prova a raccontare questa realtà, lui vede lungo, guarda oltre, ma tutto finisce con il suo licenziamento nel 1993, il mondo non è ancora pronto ad accogliere questo stile dal carattere così nettamente deciso. Quest’anno però, per quest’autunno/inverno lo stile si rinnova ed un po’ si addolcisce, con scelte di contrasti mixati a colori tenui. Minigonna nera, polso fasciato da decine di bracciali in pelle e capelli volutamente ribelli, tutto parte da qui. Vestitini e camicie a quadrettoni, cardigan di qualche taglia più grandi, quest’anno per gli amanti dei mercatini e del seconda mano, non ci sarà che l’imbarazzo della scelta. Tra gli accessori must troviamo il monorecchino rock di cui Madonna agli inizi deli anni ‘80 fece quasi una religione, che non solo resta, ma diventa possibilmente ancora più esagerato ed estroverso scegliendo come materiali perline e Swarovski. Restano gli anfibi, preferibilmente in pelle morbida e rigorosamente neri e per chi non ha rinunciato al maculato neanche in estate, sorriderà sapendo che il tessuto mantiene attiva la sua presenza restando leggermente sottotono con nuance gentili sui toni del grigio. Da Silvian Heach (brand napoletano) che ci propone stampe animalier per raccontarci una donna glamour che non vuole rinunciare ad un tocco aggressivo, cercando di mantenere inalterato uno stile femminile e chic, a Saint Laurent che ha dato vita ad uno degli stili più caldi e prepotenti della stagione, un neo-grunge che rimpiazza e reinventa i canoni portandoli da uno stile street ad uno iperchic introducendo una nuova frontiera del lusso. Torna così il ricordo di una Seattle del 68, non ci resta adesso che rispolverare la musica dei Pearl Jam e recuperare il senso esistenziale dello stile grunge. E via… tutti abbiamo bisogno di un Jeans sdrucido e strappato!!

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