Colorate, ironiche e personalizzate: è patch mania!

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Nell’era della personalizzazione non poteva mancare il ritorno delle toppe: da cucire, colorate, adesive, glitterate o ironiche, l’importante è averle.

I capi si trasformano in vere e proprie tappezzerie, dove i tessuti non sono stoffe con cui creare abiti e pantaloni, ma vera e propria parete da decorare. Il denim è sicuramente il tessuto che più si adatta a questa moda, con il suo stile casual e un po’ grounge, ma anche cappotti e giacche in tweed, accessori in pelle e cappelli in maglia diventano la tela con cui stilisti e designers si sbizzarriscono.

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Tra le apripiste della tendenza c’è sicuramente Anya Hindmarch, che le propone super-pop e di mille forme: smile, scritte a fumetti, lettere stile college e disegni ironici. Le toppe, o meglio gli stickers, di Anya Hindmarch sono piccoli gioielli capaci di dare nuova vita ad ogni capo.

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Anche i pigri però possono fare il pieno di fantasia. Dai top ai low cost, tutti i brand propongono nelle loro collezioni capi decorati da inserti in rilievo, che chiamare “toppe” è riduttivo. Acne le sceglie maxi e delicate, mentre Opening-Ceremony le ammassa sul davanti paragonandole a memorie di viaggio. Piccoli castelli e occhietti da mostro sono invece le toppe di Zara, mentre Love Moschino e Accessorize optano per i classici fumetti colorati.

E tu di che toppa sei?!

 

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