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  Cheap Monday da anni ormai sta dominando la scena dello street-style, entrando a far parte anche dell'enorme gruppo svedese H&M. Di seguito ecco alcune domande al direttore creativo, Ann-Sofie Back. (Intervista a cura di Alessia Lucchese, leiweb.it) Crede che oggi i marchi contemporary siano più influenzati dallo street style o dalle passerelle? «Credo sia molto difficile prendere seriamente lo street style, non esiste nella mia mente in quanto penso sia più comandato dalla moda che dalla ribellione dei movimenti giovanili. E se magari riesce a imporsi davvero, dopo cinque minuti viene ricreato e brandizzato dall'industria della moda. Penso che lo street style muoia prima che possa sembrare qualcosa di veramente autentico».

Ann-Sofie Back

Cheap Monday è un marchio del gruppo H&M, un colosso che ha fatto la sua fortuna sul fast fashion. Crede che i trend e le logiche di questo segmento possano essere applicate ai marchi contemporary? Quali sono le principali somiglianze e differenze tra queste due visioni della moda? «Le somiglianze stanno aumentando, i designer contemporary hanno bisogno di pensare anche come se fossero dei retailers per stare al passo con la moda. Alcuni stanno cercando di ritrovare un approccio più old fashioned per aumentare invece le differenze tra questi due mondi, ma non penso sia la strada più corretta. Così come altri che abbassano moltissimo i propri prezzi per raggiungere un consumatore differente». Avete inaugurato a febbraio il vostro primo store a Londra. È il primo passo verso un'espansione retail in tutto il mondo? «Il nostro obiettivo è di inaugurare moltissimi negozi Cheap Monday nel tempo. Al momento non ci sono piani concreti, ma crediamo che Cheap Monday debba avere un proprio spazio in tutte le principali metropoli del mondo. Cheap Monday è nato come un marchio di jeans per poi diventare un lifestyle brand». Crede che oggi sia necessario offrire un total look ai propri clienti per affezionarli al brand? «Sì, se l'obiettivo del marchio è quello di crescere».

Alcuni capi della collezione primavera-estate 2012

Cosa rende Cheap Monday diverso dagli altri brand? «Quello che ci rende unici è il fatto di competere con tanti diversi stili, dai marchi denim ai brand contemporary, fino allo streetstyle e alle grandi catene. Nei negozi ci confrontiamo con tutti questi stili differenti e per noi è una grande sfida». Molti brand cercano uno stile contemporary come quello proposto da voi. Crede che questo approccio possa essere quello vincente nel futuro? «Moda e tecnologia sono in continuo divenire, chi può dire che tra dieci anni saremo ancora così riconoscibili? Magari con le persone che avranno una propria stampante 3D eacquisteranno comodamente dal proprio letto mandando a fare shopping il proprio avatar. Scherzi a parte, è certamente una grande sfida».   Scopri la collezione Cheap Monday primavera-estate 2012, cliccando qui.  

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