Antonio Marras primavera estate 2016

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A cura di Francesca Mereu. La collezione dello stilista sardo per la primavera-estate 2016 sorprende e lascia il segno. In passerella una donna originale, che gioca con gli eccessi e che, tuttavia, esce dalla banalità e dal luogo comune con tutta l’eleganza e la delicatezza di cui, da sempre, Marras la sa vestire. Una contraddizione? Niente affatto; il segreto sta nel perfetto equilibrio dei contrasti, in un connubio unico tra enfasi e sobrietà. Stratificazioni, drappeggi, preziosi ornamenti, lucidi bagliori, rouches, pizzi, passamanerie e ricami si posano infatti su tessuti dai toni inattesi, definiti, dallo stesso stilista, insoliti: testa di moro, ottone, bronzo, ecru, sabbia, verde, oro. _ARC0054_20150926135228 L’elemento poetico, caratteristico di Marras, fa capolino tra le righe, i fiori e le pieghe degli abiti, che ondeggiano intorno al corpo delle modelle morbidi come strascichi di spose. Le linee delle camicie austere, a loro volta, sono fatalmente addolcite da decori preziosi come gioielli, e la collezione non rinuncia ad un’esplosione finale di bianco. _ARC0023_20150926135223 Marras con il suo speciale tocco riesce a dare misura e senso ad eccessi, accumuli, sovrapposizioni, mostrandosi ancora una volta maestro nell’intersecare i diversi materiali e gli spunti artistici, proprio come Sergej Paradzanov, l’eccentrico regista ispiratore di questa collezione. Anche la scenografia, composta da semplici corde che pendono dall’alto, legate insieme e poi ancorate a grandi pietre appoggiate al suolo, riafferma la possibilità di coniugare efficacemente raffinatezza ed esuberanza. _ARC0604_20150926135338 _ARC0212_20150926135312 _ARC0109_20150926135244 Foto di Marcus Tondo / Indigitalimages.com

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