Alla scoperta di Phonat: uno dei produttori più incompresi secondo Skrillex

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A cura di Emanuele Mancari. Cerco novità, navigo, apro video, link di soundcloud, in cerca di qualcosa che mi tocchi il cuore ma niente. Sai, è la prima volta che scrivo per un sito che non è il mio e vorrei farmi voler bene. Ce la farò! Ad un certo punto chi ti incontro? “Michele Balduzzi” in arte “Phonat”. Skrillex disse di lui: “uno dei più incompresi produttori musicale del momento”. skrillex Lo adoro. E’ un’ artista a tutto tondo. La sua prima elettronica era visionaria. Un puzzle di suoni che evocano immagini inafferrabili. Poche regole. O forse solo in apparenza. Forse una sola: STUPIRE. E’ un genio ed è italiano. Sono fiero degli italiani che posseggono dosi elevate di stile. Non ce ne sono molti. Ok, deciso. Esordirò con lui. Ma cavolo sulla sua pagina Facebook non c’è nulla di rilevante. Michele, cosa mi combini? E’ da tanto che non ci incrociamo e non hai nulla di nuovo da farmi sentire? Mannaggia a te! Va beh allora andiamo sul suo sito ufficiale. Aspetta c’è qualcosa. “Fire (con Jolie and the Key)". Ascoltiamo…..ascoltiamo….si carino. Una bella collaborazione. Ma per te che stai leggendo ho in mente altro. Vorrei farti sentire qualcosa che sia interamente prodotto da lui capisci? phonat Sarebbe bello anche intrattenerti con un video, dai, voglio darti un contenuto di qualità. Niente. Non trovo niente. Il morale è a terra 🙂 Decido di uscire dalla pagina quando per sbaglio la mano che sul mouse assume il controllo e mi porta a un video: “Set Me Free”. Ah, questo non l’ avevo ancora visto.  Play.  Mmmmmm. Ma cos’è? Eurodance? Una rivisitazione anni ’80 di qualcosa che non conosco? Passa qualche secondo…Mi accendo. Mi illumino. Mi piace. Voglio alzarmi e ballare come una ragazzina isterica. Sarà l’ effetto del caffè? “Cavolo mamma lo sai che il caffè forte non lo reggo. Ogni volta che ti vengo a trovare è la stessa storia!..Cos’è? 100% arabica?”. Ma bravo Michele! Sai questa non l’ avevo ancora sentita. Ti avevo lasciato ai tempi di “Ride The Prejudice” (un pezzo che tutt' ora mi congela dal piacere). Mi commuove. Mi disorienta. Ora ti ritrovo completamente rinnovato. Sarà il trasferimento in Inghilterra? Per 3 minuti mi hai caricato per benino. Ma sono felice soprattutto perché avevo ragione: sei proprio un geniaccio. Una “french-electro” al sapore “Daft Punk” fatta col cuore! Nel caso ti fossi incuriosito ti lascio anche “Ride The Prejudice”. Così… per gradire e valutare al meglio. A presto amico!

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