Al check-in c’è Karl Lagerfeld: benvenuti all’aeroporto di Chanel

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Tailleur dalle palette colorate, giacche mini, abiti leggiadri come foulard, top sfavillanti come gioielli e maxi pantaloni che diventano il sottofondo di gonne ampie. E poi via libera ad occhiali specchiati dalla forma da aviatore, aeroplanini che diventano originali spille, sandali da turista con suola luminosa e immancabili trolley matelassè ovviamente logati.

#ChanelAirlines boarding. The #ChanelSpringSummer2016 show is starting. #PFW

Un video pubblicato da CHANEL (@chanelofficial) in data:

Tutto questo fa però solo da contorno alla sfilata, ormai show, di Chanel. La maison dalla doppia C ha fatto sfilare la collezione disegnata dal celebre stilista tedesco Karl Lagerfeld, all'interno del Gran Palais di Parigi, trasformato per l'occasione in un aeroporto. Gate, banchi dei check in, rulli per le valigie, biglietti trasformarti in inviti e tabelloni con le partenze dei voli: nel super-lussuoso aeroporto di Chanel non mancava proprio nulla. La ricchissima collezione, come sempre, ha stupito, ammaliato, affascinato e dato spunti. Karl Lagerfeld ci fa prendere il volo verso un nuovo concetto di lusso, meno ancorato alla sua anima francese e con uno sguardo sempre più internazionale, in cui lo stile si fonde con dettagli contemporanei che strizzano sempre di più l'occhio ai social e allo streetstyle.
Un video pubblicato da CHANEL (@chanelofficial) in data:
Ormai infatti, l'attenzione su abiti e accessori diventa secondaria: sono lo show, la scenografia e il racconto a farla da padrona, rendendo la sfilata un vero e proprio evento anche per chi non si interessa di moda e tendenze.

Credits PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images

La sfilata di Chanel in un finto aeroporto, durante la settimana della moda di Parigi, 6 ottobre 2015 (AP Photo/Francois Mori)

Credits AP Photo/Francois Mori

Credits PATRICK KOVARIK/AFP/Getty Images

Chanel come sempre, si mostra affamato di nuove conquiste e nuovi orizzonti: nonostante basti vedere (anche in lontananza) le sue due "C" per trasformare tutto in desiderabile e inarrivabile, la maison non si accontenta, perché, sa benissimo che, nell'era della comunicazione, chi non sa raccontare è fuori dal fashion system.
La sfilata di Chanel in un finto aeroporto, durante la settimana della moda di Parigi, 6 ottobre 2015 (AP Photo/Thibault Camus)

Credits AP Photo/Thibault Camus

La sfilata di Chanel in un finto aeroporto, durante la settimana della moda di Parigi, 6 ottobre 2015 (AP Photo/Francois Mori)

Credits AP Photo/Francois Mori

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